Equipé de Notre Dame

Le Equipe Notre-Dame (END)

sono un movimento laicale di spiritualità coniugale, nato per rispondere all’esigenza delle coppie di sposi di vivere in pienezza il proprio sacramento, sorretto da una propria metodologia, aperto ad interrogarsi sulla complessa realtà della coppia di oggi.

Le END

nacquero in Francia intorno al 1938 per iniziativa di alcune coppie che, insieme ad un sacerdote. Sono nate perché rispondevano ad un bisogno ormai diffuso nel laicato più sensibile, che aveva preso coscienza di come il repentino e cospicuo allungarsi della vita media aprisse al cammino di coppia un itinerario più lungo e complesso di quello racchiuso nella funzione riproduttiva; che comprendeva come la vita di coppia fosse un itinerario vocazionale e salvifico non subalterno; che voleva confrontare il significato del sacramento del matrimonio con il vissuto della propria esperienza; che cominciava a prendere consapevolezza del proprio ruolo all’interno della comunità ecclesiale. Il fatto che il Movimento sia nato per rispondere all’esigenza delle coppie, gli ha lasciato impresso uno stile: è per questo che le END si sentono impegnate in una riflessione permanente su come armonizzare il carisma ispiratore con la lettura dei segni dei tempi che interrogano la coppia in ogni stagione della storia, e tendono a valorizzare la propria esperienza alla luce della Parola di Dio.

Come definire una Equipe Notre-Dame?

Una comunità: ogni equipe si costituisce liberamente, nessuno vi arriva a seguito di pressioni, nessuno vi rimane per obbligo. Ciascuno vi rimane attivamente nella fedeltà allo Spirito; una comunità cristiana: non è infatti una semplice comunità umana. Ogni equipe si riunisce “nel nome di Cristo” e vuole aiutare i suoi membri a progredire nell’amore di Dio e nell’amore del prossimo per meglio rispondere alla chiamata del Cristo; una comunità di coppie: la coppia cristiana è essa stessa una “comunità cristiana”, ma con una sua particolare originalità. Essa si fonda su una realtà umana: il dono libero, totale, definitivo e fecondo nell’amore che un uomo e una donna si fanno con il matrimonio.

Questa realtà umana diventa, in Cristo, un sacramento, cioè un segno che manifesta l’amore di Dio per l’umanità, l’amore di Cristo per la Chiesa, e ne rende partecipi gli sposi. L’aiuto reciproco in seno ad un’equipe Notre-Dame assume quindi un aspetto molto particolare: le coppie in essa si aiutano a costruirsi in Cristo e a mettere il loro amore al servizio del Regno; una comunità di equipe: isolata, l’equipe rimane debole. Rischia di essere senza fiato, di intristire se non è vivificata da un rapporto esterno, se non è sostenuta da esigenze condivise con altri; senza legame con una comunità più ampia, rischia di ripiegarsi su se stessa e di vedere la sua vita comunitaria ridotta ad un egoismo di gruppo.

E’ per questo che essa si inserisce nella comunità di tutte le equipe che aderiscono allo stesso progetto, in questa comunità ecclesiale che costituisce il Movimento delle Equipe Notre-Dame; una comunità sotto il nome di Maria: le Equipe Notre-Dame si pongono sotto la protezione della Vergine Maria. Non c’è guida migliore per andare a Dio di colei che “occupa il primo posto tra questi umili e quei poveri del Signore che sperano e ricevono da Lui la salvezza con fiducia” (Lumen Gentium nº55). È esperienza comune nel Movimento che ciò che unisce le diverse coppie, pur nella differenza delle culture, delle lingue, delle storie personali e sociali, è talmente forte che quando ci si incontra con equipier del tutto sconosciuti la sintonia è immediata e profonda.

Le equipe sono comunità in cammino. La vita di equipe è una continua verifica che “camminando s’apre cammino”, perché l’esigenza di essere fedeli a Cristo, di leggere la Parola di Dio nella Storia impone una visione dinamica della vita cristiana, introduce in una dimensione di conversione permanente. Così le equipe sono in cammino, povere di mezzi “non prendete nulla per il viaggio” (Lc 9,3) ma ricche del loro patrimonio di fede e di riflessione, impegnate a elaborare e a vivere ogni giorno la teologia del matrimonio, disponibili all’azione dello Spirito. Certo, alcune caratteristiche (la centralità della coppia, l’essere Movimento, un certo Metodo) non possono essere abbandonate, pena la perdita dell’unità e dell’identità, ma poi ogni equipier ha la possibilità concreta di incidere in modo significativo sulla crescita e sugli indirizzi generali del Movimento.

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